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Le tensioni vicino allo stretto di Hormuz fanno risalire leggermente il petrolio. In Canada, il governo presenta un grande piano per la sovranità, le abitazio
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Benvenuti a LinguaWire.
Oggi parliamo degli attacchi alle navi nel Golfo Persico e del nuovo bilancio federale del Canada.
Per aiutarvi a capire questo episodio, su linguawire.com trovate le trascrizioni, le traduzioni in inglese e il vocabolario spiegato.
Apriamo con gli attacchi alle navi nel Golfo Persico e con le tensioni intorno allo stretto di Hormuz.
Chiara è la corrispondente di LinguaWire per la sicurezza e segue gli sviluppi nella regione.
Ciao Luca. Le autorità iraniane affermano che le navi commerciali nella regione continuano a subire attacchi e a urtare mine marine. La situazione riguarda in particolare lo stretto di Hormuz, una rotta marittima fondamentale per il trasporto del petrolio.
Che cosa è successo intanto al prezzo del petrolio?
Dopo le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, il prezzo del petrolio era sceso in modo netto. I mercati speravano che il risultato elettorale potesse spingere il presidente Donald Trump a cercare un accordo per mettere fine alla guerra e riaprire lo stretto. In seguito, però, il petrolio è risalito leggermente, mentre sono continuate le notizie di attacchi alle navi.
Quindi la sicurezza della navigazione resta una questione aperta.
Sì, e non è ancora chiaro quale sarà la prossima decisione di Trump. Giovedì, a Mosca, Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell’Iran, ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino.
Quali temi hanno affrontato durante l’incontro?
Secondo Rezaei, hanno discusso di rapporti più stretti tra Iran e Russia, compresa la costruzione di gasdotti dalla Russia all’Iran. L’obiettivo sarebbe aiutare l’Iran a rispondere alle sue carenze di gas naturale e facilitare anche la vendita di gas russo ai Paesi vicini.
È una necessità particolare per un Paese che è già un grande produttore di gas.
Esatto. L’Iran produce molto gas naturale, ma soffre da tempo di carenze. Il gas è essenziale anche per il riscaldamento. Secondo Teheran, la guerra con gli Stati Uniti e Israele ha peggiorato il problema. Durante la fase più intensa dei combattimenti, durata quasi quaranta giorni, gli Stati Uniti e Israele hanno colpito infrastrutture iraniane importanti, comprese raffinerie di gas naturale.
Ci sono tentativi per ridurre il rischio di nuovi scontri nello stretto?
L’Oman ha detto di essere ancora in trattativa con l’Iran per creare un sistema con cui i due Paesi possano controllare insieme il traffico nelle rotte dello stretto. Il ministero degli Esteri omanita ritiene che un simile accordo potrebbe mettere fine allo stato di guerra e prevenire nuovi scontri nella regione. Intanto, la Russia ha invitato i suoi cittadini a non recarsi in Iran, parlando del rischio di una nuova escalation.
Grazie, Chiara.
Passiamo al Canada, dove il governo ha presentato un nuovo bilancio federale con grandi investimenti.
Marco è il corrispondente di LinguaWire per l’economia e ha seguito il piano del governo canadese.
Ciao Luca. Il primo ministro canadese Mark Carney ha presentato il suo secondo bilancio federale. Il piano prevede 142 miliardi di dollari canadesi di nuova spesa nei prossimi cinque anni e punta sia a rendere il Paese più indipendente sia ad affrontare l’alto costo della vita.
Come può il governo finanziare una spesa di queste dimensioni?
Le entrate dal petrolio sono state più alte del previsto, grazie ai prezzi sostenuti dalla guerra in Iran. Carney vuole usare queste risorse per costruire un Canada meno dipendente dagli Stati Uniti negli scambi commerciali e per offrire un aiuto concreto alle persone che soffrono per l’inflazione e per il costo delle abitazioni.
Il tema dell’indipendenza è quindi centrale nel nuovo bilancio.
Sì. Il bilancio si chiama “Masters of Our Destiny”, cioè “Padroni del nostro destino”. Carney ha detto che il piano punta alla crescita, alle persone e alla sovranità del Paese. Tuttavia, il governo deve anche mostrare che questi grandi investimenti possono migliorare davvero la vita quotidiana dei canadesi.
Quali misure sono previste per chi ha più difficoltà a trovare o mantenere una casa?
Una delle voci più importanti del bilancio è un impegno di 11,2 miliardi di dollari canadesi in quattro anni per contrastare il fenomeno delle persone senza dimora. Il denaro servirà a finanziare alloggi con servizi di sostegno, cure per la salute mentale e trattamenti per le dipendenze.
Il governo ha indicato un obiettivo preciso?
L’obiettivo è porre fine al fenomeno delle persone senza dimora entro dieci anni. Statistics Canada, l’agenzia nazionale di statistica, ha riferito lo scorso anno che un nucleo domestico canadese su otto aveva sperimentato, nel corso della vita, una forma di condizione di senza dimora.
Sono previste anche misure più immediate per le famiglie con redditi bassi o moderati?
Sì. Il governo aumenterà un contributo per l’acquisto di generi alimentari destinato ai canadesi con redditi bassi o moderati. Secondo le stime, una famiglia di quattro persone potrà ricevere 2.570 dollari canadesi nell’arco di un anno.
Il bilancio arriva però mentre il deficit resta molto alto.
Il Canada prevede un deficit superiore a 50 miliardi di dollari canadesi e non ha indicato un percorso per tornare al pareggio di bilancio. Il governo mantiene comunque i suoi obiettivi fiscali e prevede per il prossimo anno una crescita economica modesta, superiore a quella di tutti i Paesi del G7 tranne gli Stati Uniti. Restano però difficoltà importanti: i dazi del presidente statunitense Donald Trump su settori chiave del Canada hanno causato la perdita di migliaia di posti di lavoro e hanno rallentato gli investimenti delle imprese. La sfida per Carney sarà trasformare il bilancio in un aiuto visibile per le persone.
Grazie, Marco.
Lo stretto.
È un passaggio di mare stretto; nella storia: «La situazione riguarda in particolare lo stretto di Hormuz, una rotta marittima fondamentale per il trasporto del petrolio.»
Lo stretto separa due grandi isole.
La rotta.
È il percorso seguito da una nave; nella storia: «La situazione riguarda in particolare lo stretto di Hormuz, una rotta marittima fondamentale per il trasporto del petrolio.»
La nave cambia rotta per evitare la tempesta.
Il traffico.
È il movimento di veicoli o navi; nella storia: «L’Oman ha detto di essere ancora in trattativa con l’Iran per creare un sistema con cui i due Paesi possano controllare insieme il traffico nelle rotte dello stretto.»
Il traffico marittimo aumenta durante l’estate.
Parte due: la grammatica.
La proposizione temporale con «mentre»: nella storia, «In seguito, però, il petrolio è risalito leggermente, mentre sono continuate le notizie di attacchi alle navi.»
«Mentre» introduce un’azione o una situazione che avviene nello stesso momento di un’altra. La proposizione con «mentre» può venire dopo la frase principale.
Nella storia: «In seguito, però, il petrolio è risalito leggermente, mentre sono continuate le notizie di attacchi alle navi.»
Mentre preparo la cena, ascolto la radio.
Ripeti: In seguito, però, il petrolio è risalito leggermente, mentre sono continuate le notizie di attacchi alle navi.
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