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Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di 500 missili Patriot all’Ucraina, finanziata dagli alleati europei e dal Canada. Al G20 di Atlanta, i ministri eu
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Oggi parliamo della vendita di 500 missili Patriot all’Ucraina approvata dagli Stati Uniti e delle divisioni al G20 di Atlanta, dove è stata cancellata la foto di gruppo dei ministri degli Esteri.
Per aiutarvi a capire questo episodio, su linguawire.com trovate le trascrizioni, le traduzioni in inglese e il vocabolario spiegato.
Cominciamo dalla vendita di missili Patriot degli Stati Uniti all’Ucraina.
Con noi c’è Elena, la corrispondente di LinguaWire per la sicurezza.
Ciao Luca. Gli Stati Uniti hanno approvato la vendita all’Ucraina di 500 missili intercettori PAC-3 del sistema Patriot. Si tratta di munizioni molto necessarie per la difesa aerea ucraina, mentre gli attacchi aerei russi stanno aumentando.
Per quale ragione questi missili sono considerati così importanti?
Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sono l’unica arma efficace per abbattere i missili balistici russi. Venerdì sera Zelensky ha ripetuto la sua richiesta agli Stati Uniti: vuole che i Patriot siano messi a disposizione più rapidamente.
L’autorizzazione americana non garantisce quindi consegne rapide.
Esatto. Zelensky ha avvertito che le consegne potrebbero richiedere diversi anni. All’inizio della settimana aveva anche detto che l’Ucraina aspettava da quasi un mese l’approvazione americana per forniture essenziali di missili e che le scorte del paese erano molto basse.
Quanto vale questa vendita e chi la pagherà?
Il Dipartimento di Stato americano ha indicato un costo di 2,1 miliardi di dollari. Ha precisato che l’acquisto sarà finanziato interamente dagli alleati di Kyiv in Europa e in Canada. Non saranno quindi usati fondi degli Stati Uniti.
Come saranno organizzati questi finanziamenti?
Secondo il governo americano, il denaro arriverà da Canada, Germania e Norvegia attraverso il programma JUMPSTART. Ci saranno anche fondi nazionali finanziati dal prestito dell’Unione Europea per il sostegno all’Ucraina. Lockheed Martin, un’azienda americana, sarà il principale contraente della vendita.
Washington ha spiegato quale obiettivo vede dietro questa decisione?
Sì. Il Dipartimento di Stato ha detto che la vendita sostiene gli obiettivi di politica estera e di sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Washington considera l’Ucraina un paese partner che contribuisce alla stabilità politica ed economica in Europa.
Questa decisione arriva dopo settimane difficili nei rapporti fra Zelensky e Donald Trump.
All’inizio di ottobre c’è stato uno scontro tra i due leader. In quel periodo gli Stati Uniti avevano alleggerito le sanzioni contro la Russia nell’ambito di un accordo per ottenere diesel russo. Trump aveva detto che l’Ucraina doveva avere un nuovo leader per raggiungere un accordo con la Russia e porre fine alla guerra.
Le tensioni sono diminuite in seguito?
Sì, dopo i colloqui fra Zelensky e inviati americani a Oslo, il 20 ottobre. L’approvazione della vendita è un passo importante per Kyiv, ma resta una questione decisiva: quando i 500 missili arriveranno davvero in Ucraina.
Grazie, Elena.
Passiamo al G20 di Atlanta, dove è stata cancellata la tradizionale foto di gruppo dei ministri degli Esteri.
Con noi c’è Enzo, il corrispondente di LinguaWire per gli esteri.
Ciao Luca. Gli Stati Uniti hanno rinunciato alla foto di gruppo dopo che rappresentanti europei hanno rifiutato di farsi fotografare accanto a Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo. Il gesto mostra le profonde divisioni fra i paesi del G20.
Perché la presenza di Lavrov ha provocato una reazione così netta?
Lavrov è sottoposto a sanzioni occidentali dopo l’invasione russa su larga scala dell’Ucraina, iniziata nel 2022. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha detto che non ci sarebbe stata una foto di famiglia con i partner europei e Lavrov. Una fonte diplomatica ha aggiunto che la presenza della Russia al G20 non legittima in alcun modo le sue azioni.
L’Ucraina partecipa a questi colloqui?
No, l’Ucraina non è stata invitata. Kaja Kallas, l’alta rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera, ha detto che chiederà ai partner del G20 di rafforzare il sostegno a Kyiv. Vuole anche che la Russia risponda delle proprie azioni, attraverso un tribunale speciale e una commissione per le richieste di risarcimento.
Il suo appello arriva dopo un nuovo attacco in Ucraina.
Sì. Giovedì un attacco russo contro una stazione ferroviaria ucraina ha ucciso almeno 14 persone. L’appello di Kallas è arrivato dopo quell’attacco.
Ma la guerra in Ucraina non è l’unico tema difficile sul tavolo.
Infatti. I ministri discutono anche della guerra in Iran e delle conseguenze per il commercio internazionale, l’energia e le forniture alimentari. Dopo l’inizio degli attacchi statunitensi e israeliani, alla fine di febbraio, l’Iran ha bloccato lo stretto di Hormuz. Da allora i prezzi mondiali dell’energia sono aumentati molto.
Che cosa ha chiesto il segretario di Stato americano Marco Rubio?
All’apertura dei colloqui, Rubio ha chiesto ai membri di cooperare di fronte alle crisi economiche e geopolitiche che minacciano il commercio mondiale, l’energia, il cibo e la libertà di navigazione. Ha scritto anche che la sicurezza marittima e quella alimentare sono importanti per la sicurezza economica.
I ministri riusciranno almeno a concordare un testo comune?
Non è prevista una dichiarazione congiunta. Secondo una fonte diplomatica, Washington pubblicherà invece un riassunto della presidenza, già preparato dagli Stati Uniti. La fonte ha detto che il G20 non è più davvero un luogo dove i ministri degli Esteri riescono a trovare un accordo su una dichiarazione. Non si sa ancora se Rubio e Lavrov avranno un incontro bilaterale formale.
Grazie, Enzo.
Parte uno: il vocabolario.
L’accordo.
Un’intesa tra persone, paesi o gruppi; nella storia, «La fonte ha detto che il G20 non è più davvero un luogo dove i ministri degli Esteri riescono a trovare un accordo su una dichiarazione.»
I due paesi hanno trovato un accordo sul commercio.
La dichiarazione.
Un testo o messaggio ufficiale; nella storia, «Non è prevista una dichiarazione congiunta.»
Il ministro ha letto una dichiarazione alla stampa.
L’incontro.
Una riunione tra due o più persone; nella storia, «Non si sa ancora se Rubio e Lavrov avranno un incontro bilaterale formale.»
Domani avrò un incontro con il mio insegnante.
Parte due: la grammatica.
La proposizione temporale con dopo che: «Gli Stati Uniti hanno rinunciato alla foto di gruppo dopo che rappresentanti europei hanno rifiutato di farsi fotografare accanto a Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo.»
Con «dopo che» introduciamo un fatto che accade prima dell’azione nella frase principale.
Nella storia: «Gli Stati Uniti hanno rinunciato alla foto di gruppo dopo che rappresentanti europei hanno rifiutato di farsi fotografare accanto a Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo.»
Dopo che abbiamo finito la riunione, abbiamo mandato il messaggio.
Ripeti: Gli Stati Uniti hanno rinunciato alla foto di gruppo dopo che rappresentanti europei hanno rifiutato di farsi fotografare accanto a Sergei Lavrov, il ministro degli Esteri russo.
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