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Nel primo tema, il canale di Panama limita ancora i passaggi perché manca l’acqua. Nel secondo, la Cina dice che sulla intelligenza artificiale servono cooper
A current Italian news story adapted for language learners at B1, with audio, transcript, vocabulary and comprehension work.
Benvenuti a LinguaWire Italiano B1.
Oggi abbiamo due storie: il canale di Panama e la risposta della Cina all’AI.
Se volete leggere mentre ascoltate, la trascrizione completa e il vocabolario spiegato vi aspettano su linguawire.com.
Il canale di Panama riduce di nuovo il traffico delle navi mentre la siccità peggiora.
Ora parliamo con Marco, il corrispondente di LinguaWire per l'ambiente.
Grazie, Luca.
Sì, la notizia è che da ottobre il canale permetterà in media 29,5 passaggi al giorno.
Ad agosto erano 36.
Quindi il taglio è già molto forte.
È legato solo alla mancanza di pioggia?
Esatto.
A settembre i passaggi giornalieri sono scesi da 36 a 32 proprio per la siccità.
Il canale dipende dall’acqua dolce che arriva ai laghi della zona.
Soprattutto al lago Gatún.
Capisco.
Quindi non è solo meno pioggia.
È un sistema che ha bisogno di acqua per funzionare.
Proprio così.
Le chiuse del canale funzionano come ascensori d’acqua.
Alzano le navi fino al livello del lago.
Poi le riportano giù.
E se l’acqua scende troppo, cosa fanno le autorità?
Devono limitare il passaggio per sicurezza e per risparmiare acqua.
E questo crea subito una coda.
Una coda che può diventare molto costosa, immagino.
Sì, e la fila costa cara.
Ad agosto alcune navi hanno aspettato fino a dieci giorni per entrare nel canale.
Dieci giorni sono tanti.
C’è stato anche un pagamento molto alto per passare prima?
Sì.
Secondo il rapporto, una nave portacontainer ha pagato circa 4 milioni di dollari per saltare la coda.
Mostra quanto il canale resti centrale nel commercio mondiale.
Quattro milioni per una sola traversata è una cifra enorme.
Quanto traffico passa ancora da lì?
Passa da lì circa il 5% del commercio marittimo globale.
E circa il 40% del traffico di container degli Stati Uniti.
Quindi ogni restrizione ha effetti ben oltre Panama.
Esatto.
Le compagnie devono cambiare tempi, costi e spesso anche rotte.
E in questo caso c’è un problema in più.
Quale problema?
Il fenomeno di El Niño potrebbe peggiorare ancora.
Dovrebbe raggiungere il picco più avanti quest’anno.
Quindi la situazione resta incerta per le imprese di trasporto.
Sì, perché i limiti non dipendono da una decisione politica normale.
Dipendono da un equilibrio fragile tra piogge, laghi e traffico globale.
Grazie, Marco.
La Cina respinge l’idea di una competizione “maliziosa” sull’intelligenza artificiale.
Ora parliamo con Martina, la corrispondente di LinguaWire per gli esteri.
Grazie, Luca.
Sì, il governo cinese ha reagito con toni molto netti.
Parla di una narrativa di minaccia e confronto sull’AI.
Qual è stato il punto più chiaro della risposta?
Il portavoce del ministero degli esteri, Guo Jiakun, ha detto che parlare di minaccia e confronto serve solo a disturbare la governance globale dell’AI.
Ha aggiunto che non è nell’interesse di nessuno.
Quindi Pechino vuole apparire come chi difende il dialogo, non come chi lo blocca.
Esatto.
Nella stessa frase, Guo ha detto che tutte le parti dovrebbero lavorare insieme.
Dovrebbero far avanzare l’AI in modo aperto, inclusivo, utile a tutti e orientato al bene comune.
È un linguaggio molto diplomatico.
E arriva in un momento delicato, vero?
Sì, arriva in un momento di forte rivalità con gli Stati Uniti.
Negli ultimi giorni alcuni dirigenti delle grandi aziende americane di AI hanno parlato in termini durissimi.
Di che cosa hanno parlato?
Del rischio che questa tecnologia possa perfino cancellare l’umanità.
Il presidente Donald Trump ha detto che la sua priorità è far sviluppare gli Stati Uniti più in fretta della Cina.
Quindi ci sono due paure diverse: una sulla tecnologia e una sulla corsa tra i due paesi.
Sì, ed è proprio questo il nodo.
Secondo alcuni esperti, un accordo tra Stati Uniti e Cina per regolare lo sviluppo dell’AI è quasi impossibile.
Perché è così difficile?
Per entrambi la questione tocca la sicurezza nazionale.
E la Cina, nel frattempo, dice di voler bilanciare sviluppo e sicurezza.
Che cosa vuole fare in casa propria?
Il ministro della sicurezza di Stato, Chen Yixin, ha scritto che servono leggi, regole etiche e più prevenzione dei rischi.
Ha anche avvertito del pericolo che forze ostili, compresi servizi di intelligence stranieri, usino l’AI.
Quindi non è solo una disputa tra governi, ma anche una corsa a definire le regole.
Sì, e questo lo rende un tema globale.
L’AI non è più solo una tecnologia da laboratorio.
È già dentro la politica, l’economia e la sicurezza dei paesi più grandi del mondo.
Grazie, Martina.
Passiamo alle parole di oggi.
Canale
Significa un passaggio d’acqua artificiale per le navi.
Nella storia si è parlato del canale di Panama.
Il canale collega due mari e fa risparmiare tempo.
chiusa
Significa la struttura che alza e abbassa le navi nell’acqua.
Nella storia si è parlato delle chiuse del canale.
La chiusa del fiume aiuta le barche a passare.
coda
Significa una fila di persone, auto o navi che aspettano.
Nella storia si è parlato di saltare la coda.
Alla posta c’era una lunga coda.
Passiamo alla grammatica.
Peggiora
Si usa il presente per parlare di un’azione o di una situazione che succede adesso o in generale.
Il verbo cambia forma con la persona.
io peggioro, tu peggiori, lui/lei peggiora, noi peggioriamo, voi peggiorate, loro peggiorano
«Il canale di Panama riduce di nuovo il traffico delle navi mentre la siccità peggiora.»
Il tempo peggiora e il traffico rallenta.
Ripeti: peggiora
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