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Why Brent crude prices are rising again

Il petrolio sale per la tensione nello stretto di Hormuz, mentre in Marocco l’ingresso di Fouzi Lekjaa in un partito riapre il dibattito sul rapporto tra calc

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Oggi abbiamo due storie: il prezzo del petrolio sale per la crisi nello stretto di Hormuz. E poi il possibile ingresso in politica del capo del calcio marocchino Fouzi Lekjaa.

Per aiutarvi a capire questo episodio, su linguawire.com trovate le trascrizioni, le traduzioni in inglese e il vocabolario spiegato.

Il petrolio sale per la crisi nello stretto di Hormuz

Petrolio più caro e tensioni nello stretto di Hormuz.

Ora parliamo con Marco, il corrispondente di LinguaWire per l’economia.

Il prezzo del petrolio sta salendo. Il mercato teme che lo stretto di Hormuz resti chiuso più a lungo del previsto.

Qui c’è in gioco una rotta piccola sulla mappa, ma enorme per l’economia mondiale.

Esatto. Il Brent, cioè il prezzo di riferimento internazionale, lunedì è salito di oltre l’1 per cento.

E il contratto per ottobre era a 83,77 dollari al barile alle 2:30 GMT.

Quindi non parliamo solo di paura generica. Ci sono numeri molto concreti.

Sì, e il punto è che l’Iran ha mandato un messaggio molto duro.

Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha detto che lo stretto non riaprirà.

Finché Washington non farà certe concessioni.

Tra queste, l’allentamento delle sanzioni e il pagamento di riparazioni di guerra.

E questo cambia subito le aspettative di chi compra e vende energia.

Cambia eccome. Prima della guerra, per quello stretto passava circa un quinto del petrolio mondiale.

Ora il traffico è quasi crollato.

Tra il 4 e il 6 agosto sono passate solo 8-15 navi al giorno, secondo MarineTraffic.

Da circa 130 passaggi a poche navi. Il contrasto è fortissimo.

Infatti. Quando un passaggio così importante diventa incerto, i trader aggiungono quello che in inglese chiamano risk premium.

Cioè un prezzo extra per il rischio.

Un analista ha detto che ogni giorno senza una svolta rende i mercati un po’ più cauti.

Quindi anche un piccolo ritardo nelle trattative pesa sul prezzo finale.

Sì, perché qui il problema non è solo militare o politico.

È la fiducia.

Se le compagnie non sono sicure che le navi possano passare, il mercato reagisce subito.

Eppure, intanto, in Asia le borse sono salite.

Sembra quasi una doppia lettura della stessa giornata.

È proprio così. Il petrolio è salito, ma alcuni indici asiatici hanno chiuso in rialzo.

Questo mostra che i mercati possono guardare nella stessa mattina a rischi molto diversi.

Energia da una parte, crescita dall’altra.

Quindi la storia vera, per ora, è l’incertezza.

Sì. Anche se poi arrivasse un accordo, l’analista dice che potrebbe restare il timore di un passo indietro.

E finché quel rischio resta, il petrolio difficilmente scende davvero in modo forte.

Lekjaa entra nel dibattito politico marocchino

In Marocco, un nome del calcio entra nel dibattito politico.

Ora parliamo con Chiara, la corrispondente di LinguaWire per la politica.

Sì, e la cosa interessante è che il dibattito non riguarda solo un partito.

Riguarda il modo in cui oggi si costruisce il consenso in Marocco.

Quindi non è una semplice mossa personale.

No, perché Fouzi Lekjaa non è una figura qualunque.

È il ministro delegato al bilancio e anche il presidente della Federazione marocchina di calcio.

Ora ha deciso di entrare nell’Authenticity and Modernity Party, il PAM.

E questa decisione ha acceso subito molte domande.

Molte, sì. Le elezioni parlamentari sono il 23 settembre, quindi il tempismo conta.

Un ricercatore di diritto costituzionale ha detto che, in teoria, ogni cittadino può iscriversi a un partito.

Ha aggiunto che chi ha due ruoli così importanti non è un cittadino qualsiasi che entra in politica.

Capisco: la legge permette, ma il peso pubblico della persona cambia tutto.

Esattamente. E poi c’è un altro elemento.

Dopo le elezioni, il nuovo governo dovrà seguire i preparativi per il Mondiale del 2030.

Il Marocco lo ospiterà con Spagna e Portogallo.

Quindi la prossima squadra di governo sarà giudicata anche sulla capacità di organizzare grandi progetti.

Qui il calcio entra nella politica in modo molto diretto.

Sì, e non solo per il calcio in sé.

Lekjaa è legato a progetti pubblici, finanza e infrastrutture.

Per questo molti lo vedono come un simbolo di quella che alcuni chiamano politica della performance.

Conta la capacità di fare, non solo il programma del partito.

Ma questo cambia anche il ruolo dei partiti?

Secondo alcuni analisti, sì.

Se i partiti cercano soprattutto figure già famose, rischiano di perdere la loro funzione di scuola politica.

Dovrebbero formare leader, non solo reclutare nomi forti.

E i cittadini come reagiscono?

Il tema arriva in un momento delicato.

Nel 2021 l’affluenza ha superato il 50 per cento.

Ma quasi metà degli aventi diritto non ha votato.

Molti osservatori dicono che c’è scetticismo verso i partiti, soprattutto tra i giovani.

Spesso esprimono le loro preoccupazioni sui social o nelle proteste.

Quindi il caso Lekjaa racconta anche un cambiamento più ampio.

Sì. Mostra che oggi, in Marocco, una figura pubblica con forte visibilità può spostare l’attenzione più del programma di un partito.

E questo dice molto su come stanno cambiando la politica e le aspettative degli elettori.

Ripassiamo le parole della prima storia.

Il petrolio, maschile: è un combustibile nero che si usa per fare benzina e altri prodotti energetici. Nella storia si parla del suo prezzo che sale. Esempio: Il petrolio costa di più quando i mercati hanno paura.

Lo stretto, maschile: è un passaggio di mare stretto tra due terre. Nella storia si parla dello stretto di Hormuz, una via importantissima per le navi. Esempio: Lo stretto è chiuso per il maltempo.

La nave, femminile: è un grande mezzo che viaggia sul mare. Nella storia si parla di poche navi che attraversano lo stretto. Esempio: La nave arriva in porto nel pomeriggio.

Ora la grammatica: il presente di salire.

Usiamo il presente per dire che qualcosa aumenta o va verso l’alto, adesso o in generale.

Io salgo, tu sali, lui sale.

Noi saliamo, voi salite, loro salgono.

Esempio uno: Il prezzo del petrolio sale.

Esempio due: Le tensioni salgono quando non c’è un accordo.

Ripeti: il prezzo sale.

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