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Ucraina, Russia e Stati Uniti: colloqui ad Abu Dhabi il 10 e 11 novembre

Ucraina, Russia e Stati Uniti si incontreranno ad Abu Dhabi per parlare di sicurezza e possibili progressi. Washington chiede a Pechino di applicare completam

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Benvenuti a LinguaWire.

Oggi parliamo dei nuovi colloqui sull’Ucraina e delle richieste degli Stati Uniti alla Cina sull’accordo commerciale di Busan.

Se volete leggere mentre ascoltate, la trascrizione completa e il vocabolario spiegato vi aspettano su linguawire.com.

I colloqui di Abu Dhabi possono aprire la strada a un incontro tra Zelenskyy e Putin

Apriamo con i prossimi colloqui tra Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Con noi c’è Giulia, la corrispondente di LinguaWire per la sicurezza.

Ciao Luca. Le delegazioni dei tre Paesi si incontreranno ad Abu Dhabi il 10 e l’11 novembre.

Perché questo incontro è importante?

Saranno i primi colloqui trilaterali, cioè a tre, dal febbraio scorso. Le delegazioni parleranno delle garanzie di sicurezza dopo la guerra per l’Ucraina e per la Russia.

L’Ucraina spera che questi colloqui portino a un risultato concreto?

Kyrylo Budanov ha espresso un ottimismo prudente. Budanov guida l’Ufficio presidenziale ucraino. Secondo lui, l’incontro può aiutare a preparare un futuro incontro tra Volodymyr Zelenskyy e Vladimir Putin.

Perché parla di ottimismo prudente?

Budanov ha detto che la situazione è diversa da quella di febbraio. Questa volta, secondo lui, tutte le parti hanno voluto organizzare l’incontro. Per Budanov, questo mostra che esistono condizioni per fare progressi.

Chi rappresenterà l’Ucraina?

La delegazione sarà guidata da Rustem Umerov, il principale negoziatore ucraino. Budanov farà parte del gruppo. Prima di guidare l’Ufficio presidenziale, Budanov era il capo dell’intelligence della Difesa ucraina.

E chi parteciperà per gli altri due Paesi?

Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero rappresentare Washington. Per la Russia, guiderà la delegazione Vladimir Medinsky, un consigliere di Putin. Medinsky aveva già guidato la squadra russa in precedenti negoziati.

I rapporti tra Stati Uniti e Ucraina sono tranquilli in questo momento?

Nelle ultime settimane ci sono state tensioni. Budanov ha parlato di problemi con Starshield, la rete satellitare di SpaceX usata dall’Ucraina, e con alcuni sistemi di difesa aerea. L’accesso è poi tornato dopo alcune settimane.

Budanov resta positivo anche dopo questi problemi?

Sì. Ha detto che la situazione era negativa e non doveva accadere. Però ha aggiunto che il problema è stato risolto in un modo o nell’altro. Per questo guarda con ottimismo al rapporto con gli Stati Uniti prima dell’incontro.

Intanto, come sta la popolazione ucraina?

Questa settimana gli attacchi hanno colpito strutture energetiche in dieci regioni. Centinaia di migliaia di case sono rimaste senza elettricità. Gran parte di Kyiv non ha avuto acqua per più di sedici ore.

Che cosa succederà dopo i colloqui di Abu Dhabi?

Budanov ha detto che questi negoziati non saranno gli ultimi. I colloqui del 10 e dell’11 novembre saranno quindi un nuovo passo, ma non la fine del processo.

Grazie, Giulia.

Washington chiede a Pechino risultati concreti sull’accordo di Busan

Passiamo ai rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Con noi c’è Matteo, il corrispondente di LinguaWire per gli esteri.

Ciao Luca. Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Cina di applicare subito e completamente gli impegni dell’accordo commerciale di Busan.

Chi ha discusso della questione?

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent e il rappresentante commerciale Jamieson Greer hanno incontrato il vicepremier cinese He Lifeng.

Che cosa ha chiesto Bessent alla Cina?

Bessent ha detto che Pechino deve rispettare tutti gli impegni presi a Busan. Ha anche espresso preoccupazione per recenti azioni cinesi.

Che cosa dicono gli Stati Uniti sui prossimi passi?

Secondo il Tesoro americano, i progressi dipendono da risultati concreti. Gli Stati Uniti controlleranno attentamente come la Cina applica l’accordo.

Che cos’è l’accordo di Busan?

È un accordo negoziato tra Washington e Pechino. Il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping hanno deciso di ridurre i dazi e di togliere restrizioni sulla tecnologia.

Qual era l’obiettivo di questo accordo?

L’obiettivo era ridurre la tensione commerciale tra le due maggiori economie del mondo. Prima Washington aveva imposto dazi e poi Pechino aveva risposto con altri dazi.

La Cina è pronta a comprare più prodotti dagli Stati Uniti?

La Cina ha detto di essere aperta ad acquistare più prodotti agricoli americani. Però chiede che i due Paesi applichino l’accordo reciproco di riduzione dei dazi, chiamato “30 miliardi per 30 miliardi”.

Ci sono già impegni precisi sugli acquisti agricoli?

A maggio, la Casa Bianca aveva detto che Pechino aveva accettato di comprare prodotti agricoli statunitensi per 17 miliardi di dollari ogni anno dal 2026. Per quest’anno, l’obiettivo era calcolato solo per una parte dell’anno.

Questi acquisti comprendono anche la soia?

Si aggiungono a un altro impegno, preso nell’ottobre precedente, per comprare soia americana. La Cina aveva quindi più di un impegno sui prodotti agricoli degli Stati Uniti.

E che cosa era stato proposto nell’incontro di settembre?

Dopo l’incontro tra Trump e Xi, la Casa Bianca aveva proposto riduzioni per 60 miliardi di dollari. La proposta comprendeva prodotti agricoli americani per 17 miliardi di dollari.

Quindi Washington ora aspetta soprattutto risultati.

Esatto. L’amministrazione Trump dice di voler seguire politiche utili ai lavoratori, agli agricoltori e alle imprese americane. Dice anche di voler rafforzare la sicurezza economica e nazionale degli Stati Uniti.

Grazie, Matteo.

Parte uno: il vocabolario.

La delegazione.

Significa un gruppo di persone che rappresenta un Paese; nella storia: «La delegazione sarà guidata da Rustem Umerov, il principale negoziatore ucraino.»

La delegazione italiana arriva domani.

Il colloquio.

Significa un incontro per parlare di un argomento; nella storia: «Saranno i primi colloqui trilaterali, cioè a tre, dal febbraio scorso.»

Il prossimo colloquio è domani mattina.

La garanzia.

Significa una promessa di protezione o sicurezza; nella storia: «Le delegazioni parleranno delle garanzie di sicurezza dopo la guerra per l’Ucraina e per la Russia.»

Questa garanzia protegge i clienti.

Parte due: la grammatica.

Il trapassato prossimo: «Medinsky aveva già guidato la squadra russa in precedenti negoziati.»

Usiamo il trapassato prossimo per parlare di un'azione già finita prima di un altro momento nel passato. Si forma con l'imperfetto di avere o essere più il participio passato.

Avevo guidato, avevi guidato, aveva guidato, avevamo guidato, avevate guidato, avevano guidato.

Nella storia, «Medinsky aveva già guidato la squadra russa in precedenti negoziati.»

Prima dell'incontro, avevamo preparato i documenti.

Ripeti: Medinsky aveva già guidato la squadra russa in precedenti negoziati.

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