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Gli Stati Uniti propongono di riprendere i negoziati con l’Iran, mentre i nuovi dati mostrano una crescita forte dell’economia americana durante l’estate.
A current Italian news story adapted for language learners at A2, with audio, transcript, vocabulary and comprehension work.
Benvenuti a LinguaWire.
Oggi parliamo di una nuova proposta di dialogo tra Stati Uniti e Iran e dei dati sull’economia americana prima delle elezioni.
Tutto quello che diciamo oggi è scritto per voi, con il vocabolario spiegato, su linguawire.com.
La prima storia riguarda una lettera degli Stati Uniti all’Iran.
Con noi c’è Paolo, corrispondente di LinguaWire per gli esteri.
Ciao Luca. Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha scritto una lettera per riprendere i negoziati con l’Iran.
A chi è stata inviata la lettera?
La lettera è stata inviata domenica a Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano.
È arrivata dopo una mediazione svolta soprattutto dal Qatar.
Che cosa propone Washington?
Gli Stati Uniti chiedono all’Iran impegni sul suo programma nucleare fin dall’inizio del processo.
In cambio, Washington offrirebbe una riduzione delle sanzioni contro l’Iran.
Il piano prevede anche la riapertura dello Stretto di Hormuz entro sette giorni.
Perché questo stretto è al centro della proposta?
È un passaggio importante per il trasporto di petrolio.
La sua riapertura fa parte di un possibile accordo tra le due parti.
L’Iran ha già risposto?
Una risposta è attesa presto, ma Teheran è prudente.
L’Iran non vuole prendere subito impegni definitivi sul programma nucleare.
Quali impegni chiedono gli Stati Uniti?
Washington vuole impegni precisi sulla rimozione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito.
Una possibilità è mandare questo materiale in un terzo paese.
L’Iran ha proposto anche di ridurre l’arricchimento dell’uranio, così da non poterlo usare per costruire un’arma nucleare.
Perché Teheran non vuole accettare subito?
L’Iran teme che le promesse americane siano più facili da cambiare.
Per esempio, le sanzioni sulle esportazioni di petrolio iraniano potrebbero essere tolte e poi rimesse.
Teheran non vuole perdere la sua forza nei negoziati.
Si parla di una garanzia per entrambe le parti?
Sì. È stata discussa una garanzia di un terzo paese.
La Cina viene spesso nominata, perché ha un peso sufficiente per questo ruolo.
E l’Iran pone altre condizioni?
Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Ghalibaf, ha detto che l’Iran ha sette condizioni.
Tra queste ci sono la fine delle sanzioni, la fine dei blocchi sui beni iraniani e la fine della guerra su tutti i fronti.
Questa ultima richiesta comprende un cessate il fuoco israeliano in Libano.
Quindi il dialogo resta possibile, ma è ancora molto difficile.
Esatto, Luca. Il ritorno di Vance ai negoziati indica che gli Stati Uniti non hanno abbandonato la diplomazia.
Ora sarà importante la risposta dell’Iran e la possibilità di avere impegni chiari da entrambe le parti.
Grazie, Paolo.
La seconda storia parla della crescita dell’economia degli Stati Uniti.
Con noi c’è Giulia, corrispondente di LinguaWire per l’economia.
Ciao Luca. I nuovi dati mostrano che l’economia americana è cresciuta più velocemente durante l’estate.
Di quanto è cresciuta?
Il prodotto interno lordo, chiamato anche PIL, è cresciuto del 3,4 per cento su base annua.
Il dato riguarda i mesi da luglio a settembre.
Nel trimestre precedente, il PIL era cresciuto del 2,2 per cento.
Che cosa ha sostenuto questa crescita?
Due elementi sono stati importanti: la spesa dei consumatori e gli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Le aziende dell’IA costruiscono centri dati e investono molto nello sviluppo di questa tecnologia.
Anche le famiglie hanno quindi speso di più?
La spesa dei consumatori è cresciuta in modo stabile.
Una parte importante della spesa arriva dalle persone con redditi più alti.
Queste persone riescono meglio a sostenere i costi dell’inflazione.
La situazione non è uguale per tutte le famiglie.
No. Le famiglie con redditi più bassi hanno più difficoltà.
Gli stipendi sono cresciuti meno dell’inflazione, e molte spese quotidiane costano di più.
Anche il conflitto con l’Iran ha aumentato i costi dell’energia, come quelli della benzina.
Quanto sono aumentati i prezzi?
A settembre, i prezzi erano più alti del 3,6 per cento rispetto a un anno prima.
È un aumento superiore all’obiettivo del 2 per cento della Federal Reserve, la banca centrale americana.
E le persone riescono a risparmiare?
Per molte persone è più difficile mettere soldi da parte.
Il tasso di risparmio personale era del 3,8 per cento a settembre.
Ad agosto era del 4,1 per cento.
Che cosa ha deciso la Federal Reserve?
Mercoledì la banca centrale ha deciso di non alzare i tassi di interesse.
La Federal Reserve osserva con attenzione l’inflazione quando decide sui tassi.
Che cosa può accadere alla prossima riunione?
Dopo gli ultimi dati sui prezzi, aumenta la pressione per alzare i tassi a dicembre.
Gli economisti sono preoccupati anche per la situazione finanziaria degli Stati Uniti nel lungo periodo.
Grazie, Giulia.
Parte uno: le parole.
L’impegno.
Un impegno è una promessa o un dovere: nella storia, «Gli Stati Uniti chiedono all’Iran impegni sul suo programma nucleare fin dall’inizio del processo.»
L’Iran prende un impegno durante la riunione.
La scorta.
Una scorta è una quantità di materiali conservata: nella storia, «Washington vuole impegni precisi sulla rimozione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito.»
La fabbrica ha una scorta di materiali.
Il blocco.
Un blocco è una limitazione che impedisce qualcosa: nella storia, «Tra queste ci sono la fine delle sanzioni, la fine dei blocchi sui beni iraniani e la fine della guerra su tutti i fronti.»
Il blocco della strada crea problemi al traffico.
Parte due: la grammatica.
Il trapassato prossimo con essere: «Nel trimestre precedente, il PIL era cresciuto del 2,2 per cento.»
Il trapassato prossimo indica un fatto avvenuto prima di un altro momento nel passato. Qui la crescita è precedente al trimestre estivo.
Nella storia: «Nel trimestre precedente, il PIL era cresciuto del 2,2 per cento.»
Prima delle elezioni, l’economia era già cresciuta.
Ripeti: Nel trimestre precedente, il PIL era cresciuto del 2,2 per cento.
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