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King Charles Warns AI Must Stay Under Control

Il re Carlo parla dei pericoli dell’intelligenza artificiale. Poi, nei Paesi Bassi, viene scoperto un frammento molto antico dell’Odissea dentro un libro di b

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Benvenuti a LinguaWire Italiano A2.

Oggi abbiamo due storie: re Carlo parla di IA. E un frammento dell’Odissea in una biblioteca olandese.

Per aiutarvi, su linguawire.com trovate trascrizioni, traduzioni inglesi e vocabolario spiegato.

Il re Carlo mette in guardia sull’IA

Re Carlo lancia un forte avvertimento sull’intelligenza artificiale.

Con noi c’è Elena, corrispondente di LinguaWire per la tecnologia.

Grazie, Luca. Sì, il re ha parlato a un vertice in Ayrshire, in Scozia.

Ha parlato con i dirigenti dell’IA.

Ha detto che c’è un pericolo enorme.

Ha detto anche che l’IA può finire nelle mani sbagliate.

Parole molto forti, quindi.

Ha parlato di un rischio speciale?

Sì, ha usato la parola “esistenziale”.

Vuol dire un rischio molto grande.

Un rischio che può cambiare tutto.

Chi c’era con lui in quell’incontro?

C’era il ministro britannico per l’IA.

C’era anche un consigliere del Papa.

C’erano persone di Nvidia, OpenAI e Anthropic.

Quindi era un gruppo davvero importante.

Il vertice aveva uno scopo preciso?

Sì. Il re lo ha convocato a Dumfries House.

Voleva parlare di un uso buono dell’IA.

Voleva pensare a come aiutare la società.

E cosa hanno detto i capi delle aziende?

Jensen Huang, di Nvidia, ha detto che la sicurezza è fondamentale.

Ha detto che un prodotto non sicuro va fermato.

Ha detto anche di continuare a lavorare.

Ha detto: “keep engineering”.

Mi colpisce questa idea di rallentare.

Ha parlato anche di modelli aperti?

Sì. Sono sistemi che danno accesso diretto al software.

Così più persone e più paesi possono usarli.

Possono anche creare nuove applicazioni.

Ma il punto resta l’uso corretto, giusto?

Esatto.

Il re ha detto che il compito non è solo avanzare.

Ha detto di servire le persone.

Ha citato anche la comunità e il mondo naturale.

Questa è la parte più seria del discorso.

Sì, perché il vertice cerca principi comuni.

Servono per guidare il futuro dell’IA.

Non c’è ancora una sola risposta.

Grazie, Elena.

Un frammento dell’Odissea trovato in un libro

Un frammento antico dell’Odissea è uscito da un libro.

Con noi c’è Enzo, corrispondente di LinguaWire per la cultura.

Grazie, Luca. Sì, nei Paesi Bassi un ricercatore ha trovato un frammento rarissimo.

Era tra le pagine di un libro della biblioteca.

Aveva più di 1.700 anni.

Il ritrovamento è stato fatto da Mark de Kreij.

Non in un archivio speciale, quindi. In un libro normale.

Esatto.

Lui lavorava a un progetto.

Il progetto serviva a studiare e pubblicare antichi manoscritti.

I testi erano nella collezione dell’università di Utrecht.

E lui lo ha trovato subito?

No, il frammento era lì da tempo.

L’università dice che è stato trovato circa due anni fa.

Ma la scoperta è stata annunciata solo questa settimana.

Quindi il tempo della notizia è nuovo, ma il ritrovamento no.

Proprio così.

All’inizio i ricercatori pensavano a un pezzo del settimo secolo.

Poi de Kreij ha letto alcune parole.

Ha capito che era parte dell’Odissea di Omero.

Lui insegna greco, vero?

Sì.

Ha detto che chi studia greco studia anche Omero.

Per lui è stato come trovare un tesoro.

Quanto è raro questo frammento?

Molto raro.

L’università dice che risale a circa il 300 dopo Cristo.

Dice anche che nel mondo esistono solo circa 30 frammenti simili.

Solo trenta, davvero pochissimi.

E si sa da quale parte del poema viene?

Sì, viene dal dodicesimo libro.

Lì Ulisse racconta dei marinai affamati.

Mangiano il bestiame sacro del dio del Sole.

Capisco. E perché proprio quel pezzo era ancora lì?

De Kreij ha detto che i libri si consumano dall’esterno verso l’interno.

Per questo il frammento si trova bene in quella parte.

Ha anche detto che nell’Odissea ci sono molte parti noiose.

Ma questo passo è davvero molto bello.

Passiamo ora al lessico e alla grammatica.

vertice

Vuol dire un incontro importante tra persone di alto livello. Nella storia, ho detto: «ha parlato a un vertice in Ayrshire». Esempio: Domani c’è un vertice tra i leader europei.

mani

Vuol dire le parti del corpo con cui prendiamo e teniamo le cose. Nella storia, la frase era: «nelle mani sbagliate». Esempio: Tieni il telefono con due mani.

tesoro

Vuol dire una cosa molto preziosa o amata. Nella storia, Enzo ha detto: «è stato come trovare un tesoro». Esempio: Per me questo libro è un piccolo tesoro.

Adesso vediamo una struttura semplice.

Si usa per dire qualità o condizione. Nel presente di essere: io sono, tu sei, lui/lei è, noi siamo, voi siete, loro sono.

«la sicurezza è fondamentale»

«Questo libro è molto antico»

Ripeti: la sicurezza è fondamentale

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