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A Ceuta, l’Unione Europea convoca una riunione urgente dopo un forte aumento dei passaggi di migranti. In Australia, una squadra usa satelliti, droni e conosc
A current Italian news story adapted for language learners at A1, with audio, transcript, vocabulary and comprehension work.
Benvenuti a LinguaWire Italiano A1.
Oggi abbiamo due storie: Ceuta e Australia.
Su linguawire.com ci sono trascrizioni, traduzioni, e vocabolario.
Ceuta e la riunione urgente dell’Unione Europea.
Ora parliamo con Elena, la corrispondente di LinguaWire per società.
L’Unione Europea farà colloqui urgenti martedì.
Quindi la risposta arriva molto in fretta.
Sì, perché la situazione a Ceuta è stata molto tesa.
Ceuta è un’enclave spagnola in Africa, vicino al Marocco.
E cosa ha spinto questa riunione?
Circa 60.000 migranti sono entrati dal Marocco a Ceuta.
Poi quasi tutti sono tornati indietro.
Questo numero è enorme per un posto così piccolo.
Sì, e per questo molti governi hanno reagito subito.
Ventidue paesi hanno scritto una lettera insieme.
Cosa chiedono nella lettera?
Chiedono azione comune e confini esterni più forti.
Dicono anche che bisogna fermare i passaggi illegali.
Questa frase sembra molto dura. Cosa vogliono dire?
Vogliono dire che questo non deve sembrare possibile.
Nella lettera parlano anche di “minacce ibride”.
E la Spagna come ha reagito?
La Spagna ha criticato la reazione di alcuni governi.
Dice che è stata egoista, divisa e illegale.
C’è anche un altro punto delicato, vero?
Sì. L’Italia ha sospeso Schengen con la Spagna.
Finlandia e Danimarca hanno appoggiato questa scelta.
Quindi qui non c’è solo una crisi di confine.
Esatto. C’è anche uno scontro politico tra paesi europei.
E la lettera mostra che molti vogliono una risposta comune.
A chi è stata mandata questa lettera?
Al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e ad altri leader europei.
E la situazione umana com’è adesso?
Gli ufficiali dicono che quasi tutti sono tornati in Marocco.
Ma dicono anche che i morti sono almeno 67.
Quindi i numeri cambiano in fretta, ma il problema resta serio.
Sì, e il governo spagnolo dice: ha ripreso il confine.
Dice anche di aver fermato il movimento verso l’Europa in meno di 48 ore.
Per questo la riunione di martedì è importante.
Sì, perché molti paesi vogliono parlare prima di una nuova crisi.
Ora guardiamo un altro tema: il fuoco.
Ora parliamo con Marco, il corrispondente di LinguaWire per tecnologia.
In Australia, la ricerca unisce satelliti e conoscenza antica.
Sembra una combinazione molto moderna e molto umana.
Sì, ed è utile contro gli incendi.
Una esperta, Marta Yebra, guida questo lavoro a Canberra.
Perché questo tema è così attuale?
Perché in Europa ci sono incendi molto grandi.
Lei viene dalla Spagna e segue il problema da vicino.
Quindi la storia parla anche di esperienza personale.
Sì. Lei sente il problema in modo vicino.
Per questo studia come prevenire nuovi fuochi.
Che cosa usa il suo gruppo?
Usa satelliti, droni e intelligenza artificiale.
Così può vedere dove il fuoco può iniziare.
E basta la tecnologia?
No, non basta.
Serve anche la conoscenza dei vigili del fuoco.
E serve anche il sapere delle comunità indigene.
Questo sapere viene da lontano, giusto?
Sì, viene da migliaia di anni.
In Australia esiste da molto prima degli europei.
Quindi qui il passato aiuta il presente.
Proprio così.
La scienziata unisce dati moderni e sapere antico.
Mi interessa molto questa parte pratica: come funziona?
La sua squadra guarda immagini dei satelliti.
Cerca anche l’umidità del combustibile nel paesaggio.
Cosa vuol dire “combustibile” qui?
Sono cose secche che bruciano: foglie, erba, cespugli, corteccia.
Se sono molto secchi, il rischio di fuoco è più alto.
Quindi il gruppo osserva il terreno prima che inizi il fuoco.
Esatto. Prima il segnale, poi l’azione.
Questo può aiutare a capire dove un incendio può scoppiare.
E perché questa idea è così utile per l’Australia?
Perché l’Australia ha molte zone dove il fuoco arriva facilmente.
Dopo il Black Summer del 2019-20, è ancora più importante.
Quindi tecnologia e sapere locale lavorano insieme.
Sì, ed è questo il punto forte del progetto.
Tre parole di oggi: la lettera, i confini, i morti.
La lettera: un messaggio scritto, spesso ufficiale. Nella storia, ventidue paesi hanno scritto una lettera insieme. Esempio: Ho ricevuto una lettera da un amico.
I confini: le linee tra un paese e un altro. Nella storia, si parla dei confini esterni dell’Unione Europea. Esempio: I confini sono chiusi di notte.
I morti: le persone che non vivono più. Nella storia, gli ufficiali dicono che i morti sono almeno 67. Esempio: I morti sono stati ricordati in silenzio.
Ora la grammatica: «essere» per dire uno stato.
Usiamo «essere» per dire dove siamo o come stiamo.
Io sono in Italia. Tu sei a casa.
Lui è in Australia. Noi siamo pronti.
Voi siete qui. Loro sono lontani.
Ripeti: io sono pronto.
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